11/10/07

Sardi, difendiamo la nostra identità


Pensare di essere sardo, vuol dire essere convinto esserlo.
Perchè, un sardo e sardo e basta.
Noi sardi abbiamo i nostri difetti,ma i pregi sonno superiori.
Il nostro attaccamento a la nostra terra non e paragonabile a nessuna altra regione d’Italia,la nostra ospitalità nemmeno.
Allora perchè vergognarsi di esserlo.
I giovani oggi stano abbandonando le nostre tradizioni, il nostro modo di essere,per sostituirlo con culture che non anno niente da vedere con noi, mentre sarebbe più opportuno mettere in mostra le nostre abitudini la nostra cultura e essere fieri di essere sardi.
Noi dobbiamo unirci e tutti insieme difende la nostra terra.
Non ascoltare gente come Grillo che cerca consensi per se stesso, tanto poi sarà come tanti altri che prima di lui hanno sfruttato la nostra ospitalità e i nostri problemi, e dopo aver ottenuto la poltrona

Ora ci chiamano terroni.

Un sardo

8 comments:

Anonymous said...

Voglio entrare anch’io in un argomento
Che mi sta a cuore,ma devo fare autocritica
Perché sono della generazione che non ha saputo
Trasportare i nostri valori.
però i giovani certamente fanno poco per ricucire
Quel distacco che si è creato tra la vecchia e nuova
Generazione.
Trovano più interesse in culture più apparentemente
Favorevoli, ma di difficile integrazione con la nostra,
bisognerebbe ricominciare a valorizzare le vecchie
usanze che i giovani ,non conoscono e non possono
dare valore.

Anonymous said...

Scusi è sarda? La risposta...Orgogliosa di esserlo!Sono appena rientrata da un viaggio a Firenze. Qualsiasi cosa chiedevo la prima cosa che rispondevano era sempre la solita, è Sarda? Poche volte questa domanda era per ricevere un complimento per la nostra terra altre volte a pelle sentivo il loro disgusto. Mai chiedere un'informazione, esempio compro i biglietti del bus chiedo dove prenderlo, mi viene risposto non lo so, mentre commenta con un suo collega capisco solo la parola "Sardegna". Infatti, anziché parlargli male la Sardignola perché ben educata con un sorriso ha ringraziato ed è andata via in cerca di qualcuno che potesse rispondere alla sua domanda. C’è da capire perchè ad un'altro turista qualsiasi, non viene mai chiesto: Scusi lei è....Da oggi resto in attesa di un turista fiorentino che mi chieda un'informazione.... che rispondergli?

Sarda nel cuore

Gianni said...

Essere sardo è sicuramente un pregio che
Solo noi abbiamo, per questo io vorrei che
I sardi fossero sempre distinti, educati e ospitali.
Sono d’accordo con la signora ,anch’io viaggiando
ho trovato gli stessi problemi suoi,ma sono rimasto
Sempre sardo; disponibile con chiunque mi chieda
un favore, indipendentemente dal paese, o dalla razza, perchè
sono sardo.
Se non fosse cosi sarei anche io un toscano o un ligure,
Oppure lombardo ecc.
Perciò signora continui ad essere sarda, arriverà
Il momento in cui si renderà conto che i giusti siamo noi.

Anonymous said...

Oggi voglio commentare il nostro ORGOGLIO di essere Sardi, devo dire, sempre a Firenze che mi è capitato per strada con il gruppo di amici di essere fermati e sentire la stessa domanda: Siete Sardi!Ma questa volta il nostro interlocutore era una giovane ragazza Sarda e ben disposta a scambiare quattro parole con noi. Noi che abbiamo avuto la fortuna di non lasciare la nostra terra per motivi di lavoro, mentre lei da quattro anni lavora a Firenze. E cosa dire della Signora che in fila al mercato a Firenze quando ha sentito un parlare a lei familiare, anche lei si è fatta avanti e ha detto: Anch'io sono Sarda! Sono qui da 15 anni. Il nostro amore per la nostra Isola è questo, essere lontani per motivi vari, ma basta incontrare un nostro conterraneo per sprizzare gioia da tutti i pori. Voglio dire: GRAZIE a queste persone. Questo è l'esempio che ho voluto raccontare del mio ultimo viaggio a Firenze... Ma potrei dire che questo capita a Roma come a Milano ecc. ecc. Noi... siamo Sardi nel mondo! E scusate se esagero.

Anonymous said...

Salve sono sarda, e orgogliosa di esserlo
Tanti anni fa iniziai a viaggiare con un enorme miscuglio di dolore e speranze, ma sempre col sorriso finto perchè il mio cuore era disperato, ma colmo di sincerità.
Ho avuto modo di conoscere tante persone con il mio stesso stato d’animo.
Mi sono sempre sentita in un altro mondo, il mio lo scordavo per riprenderlo quando tornavo a casa. Le persone che ho avuto modo di conoscere non erano sarde, ma avevano un cuore speciale, sapendo stare in silenzio, e rispettando sempre tutti.
A certi sardi queste cose mancano.

Anonymous said...

Voglio scrivere due righe per rispondere alla Signora. Non si può dire "Sono Sarda e orgogliosa di esserlo" quando dice che non appena lascia la sua terra si sente in un'altro MONDO, addirittura lo SCORDA, non le sembra una contradizione? Non si può prima di un semplice viaggio lasciare tutto il bagaglio che uno ha,cambiare modo di comportarsi o di esprimersi perchè non è nella sua terra, e non appena rimette piede si riprende tutto? Mi scusi, ma secondo me non è cosi. Posso capire quando dice che ha trovato persone con un cuore speciale che hanno capito e in silenzio hanno ascoltato il suo stato d'animo. Questo non vuol dire che un suo concittadino qualsiasi, non avrebbe fatto lo stesso? Forse lei quando viaggia vuole evadere da ciò e da chi le sta intorno, ma allora per cortesia non dica che a noi sardi manca il dono dell'ascolto, perchè detto ciò proprio "ORGOGLIOSA" lei non mi sembra.

Anonymous said...

Gentile sig.ra Anna le ripeto che sono orgogliosa di essere sarda, la prego non ne dubiti.
Sicuramente la sua lettura è stata troppo veloce, io non ho mai avuto nulla che partendo volevo scordare, anzi
Probabilmente non è riuscita a cogliere il mio pensiero, sono sempre super orgogliosa, ma purtroppo i miei viaggi sono finiti, ma quelle persone ancora oggi sono speciali.
Come altre sarde, ma x una volta ci creda non tutte le sarde sono speciali, se mancano di sensibilità.

Anonymous said...

Gentile signora rispondo al suo commento per due motivi, il primo; come dice lei, io non sono stata né veloce, tanto meno non ho saputo cogliere il suo pensiero, perchè tuttora leggendo il suo primo commento ritengo di non aver sbagliato, ma se lei ripete che è orgogliosa di esserlo io non ne dubito,forse ha espresso male il suo pensiero. Il secondo motivo, mi è dispiaciuto leggere che per lei i viaggi sono finiti. Ora non so per quale ragione lei dice ciò, io invece le auguro di avere coraggio e cerchi di programmarne uno per il prossimo anno, magari con una sua amica o un parente, ma sia più ottimista e se non può allontanarsi molto, anche dentro la nostra Isola ci sono posti meravigliosi caotici o tranquilli e se in buona compagnia tutto sarà più divertente e spensierato come deve essere un viaggio, perchè sono i piccoli momenti a riempire la nostra vita e a regalarci le più belle emozioni e a fissare queste nei nostri ricordi e io questo le auguro, avere ancora nuove emozioni mai dire "FINE", perchè non importa andare avanti piano, l'importante è non fermarsi.